Marche: c’è un Giudice a Berlino. KO, su tutti i fronti, delle associazioni ambientaliste.

E’ datata 31 luglio 2020 la sentenza del TAR Marche n. 496/2020 che rigetta in toto il ricorso presentato dagli ambientalisti contro il C.V. regionale della scorsa stagione.
Il Collegio giudicante ha statuito i seguenti principi:
– la discrezionalità tecnica dell’Amministrazione non è soggetta a sindacato giurisdizionale;
– il parere dell’ISPRA può essere disatteso purché l’Amministrazione motivi adeguatamente;
– la classificazione SPEC delle specie ornitiche cacciabili non rileva a livello comunitario;
– la stagione venatoria, di regola, si conclude, in forza di Legge, l’ultimo giorno utile di gennaio;
– lo storno può essere cacciato in deroga nel rispetto dei principi euro-unitari;
– nei Siti Natura 2000 è possibile esercitare la caccia
– la stagione venatoria può iniziare per determinate specie in regime di preapertura, nonostante il
parere contrario dell’ISPRA il quale chiedeva il differimento dell’apertura il primo di ottobre;
– il rischio di confusione va prevenuto non già vietando la caccia ma, semmai, educando gli
inesperti;
– il principio euro-unitario di precauzione non può essere usato per decapitare l’attività venatoria;
– la caccia in forma vagante può essere esercitata, per alcune specie, anche nel corso del mese di gennaio, fermi restando i limiti di Legge.

Credo che i marchigiani lo possano dire: c’é un Giudice a Berlino.

 

Avv. Giovanni Di Giunta

[email protected]

error: Content is protected !!