Esposto alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti: le tasse dei cacciatori non possono essere utilizzate per scopi diversi dalla gestione faunistica del territorio.

I Liberi Cacciatori Siciliani guidati da Stefano Privitera e l’Italcaccia di Vincenzo Cappadonna non ci stanno più.

Da anni gli uffici regionali competenti non assolvono le funzioni dettate dalla Legge in materia Faunistico-Venatoria per mancanza di fondi. Eppure i 33.000 cacciatori  dell’isola versano annualmente fior di quattrini per esercitare l’attività venatoria. Dove vanno a finire circa 5 milioni di euro? Lo scoprirà adesso la Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti.

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