Parco dei Sicani: re-istituite, saltando ogni procedura, all’interno del perimetro di quello che fu il Parco dei Monti Sicani, le Riserve Naturali Orientate Monte Cammarata, Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Carcaci, Monte Genuardo e S. Maria del Bosco

Che l’Assessore Cordaro fosse distante mille miglia dal mondo di Diana e da quello degli agricoltori lo sapevamo già: l’approccio avuto con le istanze, provenienti da mezza Sicilia, circa la necessaria revisione della perimetrazione dell’istituendo Parco degli Iblei non lascia alcun dubbio. Avremmo, però, per il futuro, sperato in un arbitro imparziale nelle procedure, soprattutto alla luce degli arresti giurisprudenziali degli ultimi anni che hanno coinvolto (rectius: stravolto) quell’Assessorato Territorio e Ambiente che ha un unico obiettivo: sottrarre, a qualsiasi costo, anche a costo dell’illegittimità dei provvedimenti, terreni all’attività venatoria nell’isola. 

Ogni speranza è andata in fumo, visto che con la re-istituzione della quattro Riserve Naturali già decadute tali procedure sono saltate tutte, in barba ai più elementari principi di partecipazione all’azione amministrativa fissati da Trattati internazionali, Direttive comunitarie, Leggi dello Stato e della Regione.

Ma c’è di più. Il Decreto prevede prima la re-istituzione delle quattro Riserve Naturali, successivamente la modifica del “Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve”. È come quando si vuole costruire una città: prima si costruiscono le case, poi si fa il Piano regolatore. Ma!!!

Viagrande, 29 luglio 2019

Avv. Giovanni Di Giunta

                                                                                                              www.studiolegaledigiunta.it


ARTA. D.A. 309 GAB Annullamento Parco Sicani

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