Piemonte, Corte costituzionale: non sono più cacciabili nel territorio piemontese: pernice bianca (Lagopus mutus), allodola (Alauda arvensis), lepre variabile (Lepus timidus), fischione (Anas penelope), canapiglia (Anas strepera), mestolone (Anas clypeata), codone (Anas acuta), marzaiola (Anas querquedula), folaga (Fulica atra), porciglione (Rallus aquaticus), frullino (Lymnocryptes minimum), pavoncella (Vanellus vanellus), moriglione (Aythya ferina), combattente (Philomachus pugnax), merlo (Turdus merula).

Corte costituzionale, sent. n. 7/2019 depositata il 17/01/2019: legittimi l’art. 39, comma 1, della legge della Regione Piemonte 22 dicembre 2015, n. 26 e l’art. 1, comma 1, della legge della Regione Piemonte 27 dicembre 2016, n. 27. Per l’effetto non sono più cacciabili nel territorio piemontese: pernice bianca (Lagopus mutus), allodola (Alauda arvensis), lepre variabile (Lepus timidus), fischione (Anas penelope), canapiglia (Anas strepera), mestolone (Anas clypeata), codone (Anas acuta), marzaiola (Anas querquedula), folaga (Fulica atra), porciglione (Rallus aquaticus), frullino (Lymnocryptes minimum), pavoncella (Vanellus vanellus), moriglione (Aythya ferina), combattente (Philomachus pugnax), merlo (Turdus merula).

In buona sostanza la Consulta ha riaffermato il principio, ormai consolidato, secondo il quale le Leggi regionali non possono diminuire il grado minimo di protezione accordato alle specie selvatiche dalla L. n. 157/1992, ma possono aumentarlo anche attraverso la restrizione delle specie cacciabili.

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http://studiolegaledigiunta.it/piemonte-corte-costituzionale-definitivamente-chiusa-la-caccia-a-gran-parte-delle-specie-acquatiche-e-ad-altre-specie/

 

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